Valutazione psicodiagnostica
La valutazione psicodiagnostica comprende una valutazione clinico-psicologica dello sviluppo e della personalità della persona sottoposta all’esame. Essa viene condotta attraverso:
- colloquio psicodiagnostico approfondito
- osservazione psicologica
- inclusione della persona in cosiddette situazioni naturale-sperimentali — condizioni di vita reali che evocano il problema, con l’obiettivo di una diagnosi precisa.
Vengono inoltre utilizzati strumenti psicodiagnostici che valutano in modo oggettivo:
- capacità intellettive
- tratti di personalità
- disturbi dello sviluppo
- sintomi e sindromi clinici
- potenziali pattern psicopatologici
⏱️ Durata e approccio
La durata della valutazione dipende dallo scopo dell’esame e dalle caratteristiche individuali del cliente (età, sesso, capacità cognitive, sintomi psicologici, ecc.).
- La valutazione dei bambini e degli adulti viene effettuata con modalità differenti.
- Si utilizza un approccio individualizzato, in cui la procedura viene adattata specificamente a ciascun cliente.
💬 Colloquio clinico
Il colloquio clinico (o forense-psicologico) dura da 1 a 3 ore, e, se necessario, anche più a lungo. Durante il colloquio vengono raccolti:
- dati autoanamnestici (dal cliente stesso)
- dati eteroanamnestici (dai genitori o da altre persone significative, in particolare nel caso dei bambini)
Tutto si svolge previo accordo con il cliente, con l’obiettivo di migliorare la sua salute mentale.
👧 Valutazione dei bambini
I bambini vengono osservati in un ambiente naturale, al fine di evitare un’ulteriore ansia legata a una visita “formale” dallo psicologo. È importante:
- adattare la valutazione all’età e allo sviluppo del bambino
- costruire una relazione di fiducia (transfer) tra il bambino e lo psicologo
La fiducia è il fondamento di ogni relazione psicologica e viene costruita già al primo incontro. Il processo psicodiagnostico può, se il cliente lo desidera, proseguire in un percorso psicoterapeutico con lo stesso psicologo.
Informazioni aggiuntive sulla valutazione
I clienti possono rivolgersi per una valutazione psicodiagnostica per motivi diversi. A seconda delle necessità, la valutazione può includere anche ulteriori accertamenti medici, quali:
- esami neurologici
- esami di imaging cerebrale
- consulenze con un radiologo, un neurologo o un psiquiatra
Ciò è particolarmente importante in caso di sospetto di demenza, di cause organiche dei disturbi psichici o di condizioni psico-organiche.
Componenti del funzionamento psichico che vengono analizzati:
Dopo una raccolta dettagliata dei dati anamnestici (dalla nascita fino al momento della valutazione), vengono analizzati i seguenti aspetti:
- Coscienza
- Capacità cognitive: intelligenza, memoria, attenzione, percezione, pensiero, linguaggio
- Emotività
- Personalità: struttura, tratti dominanti, caratteristiche patologiche
- Dinamiche volitivo-pulsionali e motivazione
- Aspetti psicosomatici: salute fisica e il suo impatto sul benessere psicologico
Relazione e raccomandazioni
Il cliente può scegliere che i risultati gli vengano comunicati:
- oralmente
- per iscritto (consigliato)
La documentazione scritta consente:
- una visione più chiara dei servizi erogati
- un’analisi più approfondita della salute mentale
- una base per un ulteriore trattamento psicologico o medico
Al termine della valutazione, il cliente riceve raccomandazioni per un ulteriore lavoro sulla salute mentale, in particolare qualora essa sia compromessa o vi sia un rischio di sviluppo di disturbi psichici.
Strumenti psicodiagnostici
Gli strumenti psicodiagnostici in psicologia vengono utilizzati per l’esame oggettivo delle capacità, della personalità e degli impulsi inconsci. Essi aiutano nella valutazione e nell’individuazione delle funzioni psichiche, dei disturbi dello sviluppo, nonché di potenziali patologie.
Valutazione delle capacità intellettive
- Informazione generale (livello di istruzione e conoscenze formali)
- Memoria (a breve e a lungo termine)
- Fluenza verbale ed espressione linguistica
- Ragionamento logico e operazioni del pensiero
- Capacità di ragionamento e d’inferenza
- Abilità psicomotorie e grafomotorie
- Capacità di apprendimento (insight, prova ed errore, ecc.)
- Stato neuropsicologico (coordinazione delle funzioni cerebrali e psicologiche)
I test di intelligenza forniscono anche un indicatore quantitativo – il noto QI, che può essere utilizzato per la valutazione e la categorizzazione (ad es. in caso di sospetto di disabilità intellettiva).
Questa valutazione è fondamentale per:
- bambini con difficoltà di apprendimento
- adulti con difficoltà nel funzionamento quotidiano
- l’adattamento delle richieste scolastiche e di vita
Valutazione della personalità
- Struttura e tratti dominanti della personalità
- Sviluppo della personalità e crisi psicosociali
- Aspetti psicosessuali del funzionamento (identità psicosessuale, orientamento sessuale, problematiche psicosessuali)
- Emotività (ad es. predisposizione all’ansia, alla depressione)
- Predisposizione alla sintomatologia psicotica
- Aggressività
- Disturbi di personalità
Tratti inconsci della personalità — meccanismi di difesa, impulsi, paure, desideri, senso di colpa, ecc.
(valutati mediante tecniche proiettive e test psicologici specifici)
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Valutazione psicodiagnostica
La valutazione psicodiagnostica comprende una valutazione clinico-psicologica dello sviluppo e della personalità della persona sottoposta alla valutazione ed è condotta attraverso un colloquio psicodiagnostico approfondito, l’osservazione psicologica, nonché mediante l’inclusione della persona sottoposta alla valutazione psicodiagnostica in cosiddette “situazioni naturale-sperimentali”, ossia situazioni della vita reale che determinano il problema, con l’obiettivo finale di identificare in modo accurato e affidabile il problema stesso sul quale è necessario intervenire. Oltre a queste tecniche e metodologie, nella valutazione psicodiagnostica vengono utilizzati anche strumenti psicodiagnostici, ovvero psicologici, che consentono di esaminare in modo oggettivo le capacità intellettive, i tratti di personalità, l’eventuale patologia della personalità, i disturbi dello sviluppo, i sintomi clinici, i segni e le sindromi, ecc.
La valutazione dipende dal motivo per cui viene effettuata, pertanto la sua durata può variare. Inoltre, la valutazione dipende anche dalla persona valutata, poiché numerosi fattori possono influenzare il decorso e l’esito della valutazione, quali l’età del cliente, il sesso, le capacità intellettive, la struttura della personalità, la presenza di sintomi e sindromi psichici, ecc. La valutazione viene effettuata in modo diverso nei bambini rispetto agli adulti. Nella valutazione psicodiagnostica si utilizza un approccio individualizzato, il che significa che la valutazione stessa viene adattata alle esigenze del cliente.
Il colloquio clinico psicodiagnostico (o, in alcuni casi, il colloquio forense-psicologico) dura da una a tre ore e talvolta può protrarsi anche più a lungo. Attraverso il colloquio vengono raccolti dati autoanamnestici e, in alcuni casi, anche dati eteroanamnestici, qualora si tratti di bambini o sia necessario acquisire informazioni da altre persone dell’ambiente del cliente. Tali modalità vengono concordate dallo psicologo con il cliente, poiché la finalità del processo è il miglioramento del benessere del cliente, ovvero della sua salute mentale.
Nella valutazione dei bambini viene utilizzato il metodo dell’osservazione, ossia l’osservazione del bambino nel suo ambiente naturale, cioè nel contesto in cui vive, qualora si voglia evitare di esporre il bambino a una situazione stressante legata a una visita “formale” dallo psicologo. È di fondamentale importanza adattare la valutazione psicodiagnostica all’età e al livello di sviluppo del bambino, motivo per cui risulta essenziale la costruzione del transfert tra il bambino e lo psicologo, così come, più in generale, tra qualsiasi cliente e lo psicologo. Il fondamento di ogni relazione con lo psicologo è la fiducia, che viene costruita già dal primo incontro e si consolida nel corso del processo psicodiagnostico, il quale in alcuni casi può evolvere in un processo psicoterapeutico, qualora il cliente decida di proseguire il lavoro con lo stesso psicologo che ha effettuato la valutazione psicodiagnostica.
I clienti possono rivolgersi alla valutazione psicodiagnostica per motivi diversi. Una valutazione approfondita può includere anche specifici accertamenti biologici e procedure di imaging cerebrale, che il cliente effettua presso strutture sanitarie adeguatamente attrezzate che forniscono tali servizi. Ad esempio, in caso di sospetto di demenza o di cause organiche dei disturbi psichici, è necessario ottenere il parere di un radiologo, di un neurologo o di uno psichiatra, al fine di confermare o escludere la presenza di cause organiche della psicopatologia, qualora essa sia presente, ovvero di escludere il sospetto della cosiddetta “psicoorganicità”.
Nella valutazione psicodiagnostica, dopo una raccolta dettagliata dei dati anamnestici, che comprendono informazioni sulla persona valutata dalla nascita fino al momento della valutazione, si procede all’analisi dei singoli segmenti del funzionamento psichico, e in particolare: la coscienza; le capacità cognitive (intelligenza, memoria, attenzione, percezione, pensiero, linguaggio); l’emotività; la personalità (struttura della personalità, tratti dominanti, eventuale presenza di tratti patologici o disturbi di personalità); le dinamiche volitivo-pulsionali; la motivazione; gli aspetti psicosomatici, ovvero la salute fisica e il suo impatto sullo stato di salute mentale complessivo o sul benessere psicologico. Con il cliente viene concordata la modalità di comunicazione dei risultati della valutazione psicodiagnostica (orale o scritta). Si raccomanda che ogni servizio psicologico erogato venga documentato per iscritto, affinché il cliente possa avere una chiara visione dei servizi ricevuti, delle attività svolte e possa analizzare in modo più approfondito il proprio stato di salute mentale. Al termine della valutazione psicodiagnostica vengono fornite adeguate raccomandazioni su come il cliente dovrebbe procedere ulteriormente al fine di migliorare la propria salute mentale, qualora si rilevi che essa sia in qualche modo compromessa o che il cliente si trovi a rischio di sviluppare specifici disturbi psichici.
Gli strumenti psicodiagnostici utilizzati in psicologia consentono di esaminare in modo oggettivo determinate capacità, tratti di personalità o persino caratteristiche e impulsi nascosti, ovvero inconsci. Le capacità intellettive vengono valutate mediante test di abilità appositamente progettati per esaminare specifici aspetti del funzionamento cognitivo. In questo ambito, i test di intelligenza risultano particolarmente indicati, in quanto forniscono anche un indicatore quantitativo del quoziente intellettivo (il noto QI), che può essere utilizzato per la valutazione e la categorizzazione di bambini e individui, qualora vi sia il sospetto di una disabilità intellettiva. È estremamente importante effettuare una valutazione delle capacità intellettive nei bambini e negli adulti che presentano difficoltà nell’acquisizione di determinate abilità e conoscenze, in particolare nei bambini che non riescono a seguire adeguatamente il programma scolastico. Ciò è fondamentale al fine di adattare i piani e i programmi educativi, nonché per favorire l’accettazione dei tratti e delle caratteristiche che il bambino possiede realmente, evitando che il suo sviluppo venga ulteriormente compromesso da aspettative adulte irrealistiche rispetto alle sue reali capacità di sviluppo.
La valutazione delle capacità intellettive comprende:
- la valutazione dell’informazione generale, ovvero del livello formale di istruzione
(generalmente la verifica delle conoscenze acquisite attraverso il percorso scolastico e l’istruzione formale), - la valutazione delle capacità di memoria (memoria a breve e a lungo termine),
- la valutazione dell’espressione verbale, ovvero della fluenza verbale;
- la valutazione della logica, ovvero del livello del funzionamento cognitivo, cioè delle operazioni del pensiero (decorso e contenuto del pensiero);
- a valutazione delle capacità di ragionamento e di inferenza,
- abilità grafomotorie e psicomotorie (sviluppo della motricità grossolana e fine e coordinazione tra sviluppo psichico e motorio);
- la valutazione delle capacità di apprendimento attraverso l’insight, il metodo per tentativi ed errori e altre forme di apprendimento;
- stato neuropsicologico (valutazione del funzionamento cerebrale, ovvero della coordinazione tra il sistema nervoso e il funzionamento psicologico);
La valutazione della personalità comprende:
- la valutazione della struttura dei tratti di personalità e dei tratti dominanti;
- lo sviluppo della personalità e la risoluzione delle crisi psicosociali;
- la valutazione dell’emotività (predisposizione a reazioni ansiose e depressive);
- la valutazione della predisposizione allo sviluppo di sintomatologia psicotica;
- la valutazione della presenza di aggressività;
- la valutazione di un’eventuale patologia della personalità (presenza di disturbi di personalità);ispitivanje eventualne patologije ličnosti (postojanje poremećaja ličnosti);
- la valutazione delle caratteristiche inconsce della personalità (meccanismi di difesa, impulsi nascosti, paure, desideri, bisogni, senso di colpa, coscienziosità, ecc.), effettuata mediante tecniche proiettive e strumenti psicologici specifici.
